Dolce o amaro, macchiato, corto o lungo, fatto con la moka o con la macchina, a colazione, dopo pranzo, per una pausa pomeridiana o anche alla sera: il caffè è un rito rigenerante per mente e corpo, ma anche il simbolo di ospitalità per eccellenza. Niente di più facile che offrire una tazzina di caffè.

Ma non è così semplice: offrire il caffè è un’arte!

Le 5 regole da sapere quando si serve il caffè a casa

Tra le numerosissime iniziative che sono nate intorno al caffè, la bevanda più diffusa al mondo, seconda solo all’acqua, gli esperti del ricevere suggeriscono le buone norme per servire e bere il caffè secondo il bon ton.

Così come esistono delle norme comportamentali per dimostrare la propria educazione in determinate occasioni sociali, esiste un galateo anche per la pausa caffè: una serie di “buone maniere” da seguire per fare bella figura in occorrenze speciali. Dopo un pranzo o una cena in casa, il momento del caffè è un rituale che richiede di seguire alcune accortezze.

Ecco le 5 regole di Csaba dalla Zorza, food writer ed esperta del ricevere e del savoir vivre contemporaneo:

  1. Il caffè non si serve a tavola
    Il caffè va servito al tavolo solo al ristorante. A casa la tradizione vuole che venga servito in salotto, su un vassoio con l’occorrente: tazzine, caffettiera, zuccheriera con il suo cucchiaino, un numero di cucchiaini pari alle tazzine ed eventuale latte o panna per accompagnare il tutto. Se il caffè è fatto con la moka, la padrona di casa lo versa nelle tazzine davanti agli ospiti. Se il caffè è espresso, lo si porge agli ospiti già nelle tazzine, disposte su un vassoio poche alla volta, per evitare che si raffreddi.
     
  2. Lo zucchero va aggiunto da chi serve il caffè
    Ècompito della padrona di casa informarsi su quanto zucchero desideri ciascun ospite e versarlo in ogni tazzina, dopo aver versato il caffè. La tazzina si porge insieme al cucchiaino a ciascun ospite, che si occuperà di girare il proprio caffè.
     
  3. Mai portare il cucchiaino alla bocca!
    Nel porgere la tazza all’ospite, la padrona di casa dovrà mettere il cucchiaino sul piatto dal lato del manico e possibilmente alla destra dell’ospite. Chi lo utilizza per girare lo zucchero lo farà muovendolo nella tazzina senza sbatterlo e senza far rumore. Il cucchiaino va poi poggiato sul piatto senza essere messo in bocca e non va più utilizzato, neppure se la schiuma del caffè macchiato è particolarmente invitante o se la tentazione di mangiare lo zucchero rimasto sul fondo è forte.
     
  4. Non sollevare il mignolo!
    La tazza si prende sempre con la mano destra dal lato del manico (eccezion fatta per i mancini) con un gesto garbato, avendo cura di non sollevare il mignolo e tenendo il braccio il più vicino al corpo, mantenendo con la mano sinistra il piattino con sopra il cucchiaino.
     
  1. Rispettare i tempi e la giusta sequenza
    Il caffè va servito a fine pasto, quando gli ospiti si alzano dal tavolo per andare a sedersi in salotto. Una volta terminato si sparecchiano le tazzine e si servono i liquori secondo le preferenze degli ospiti, completando il servizio con cioccolatini e una caraffa d’acqua con bicchieri alti.

Le 5 regole da sapere quando si serve il caffè al bar

Non solo a casa ma anche fuori casa il rito del caffè ha un proprio Galateo da seguire. Ogni attività segue le proprie regole interne, ma ci sono buone pratiche che dovrebbero rimanere immutate da un locale all’altro: sono quelle attenzioni che aiutano ad instaurare un buon rapporto con la clientela e la rendono felice di tornare. Siamo talmente abituati a prendere il caffè al bar, ogni giorno, magari anche di fretta, da non fare caso se il barista adotta alcuni semplici ma importanti accorgimenti su come il caffè andrebbe servito. Proviamo a porre attenzione a qualche aspetto importante che può rivelarci se il nostro bar di fiducia segue il bon ton del caffè.

  1. Il caffè deve essere buono
    La prima regola del Galateo del caffè vuole che il prodotto sia di ottima qualità per preparare una bevanda all’altezza delle aspettative. La macinazione dei grani deve avvenire immediatamente prima di preparare il caffè.
     
  1. Il barista deve essere cordiale
    Nella ristorazione la cortesia è molto importante e lo è anche per il servizio del caffè: dimostrare gentilezza senza risultare invadenti e servire con il sorriso anche gli sconosciuti, aiutano a rendere la pausa caffè ancora più piacevole.
     
  1. Il servizio al bancone
    La tazzina, prelevata dallo scaldatazze per espresso che ne alza la temperatura, deve essere riempita per i suoi due terzi e porta con il manico rivolto verso il cliente. Il cucchiaino va poggiato sul piattino e posizionato alla destra della tazzina.
     
  1. L’aggiunta di acqua e di una goloseria
    E’ usuale accompagnare la tazzina del caffè con un mezzo bicchiere d’acqua: l’acqua viene bevuta prima dai veri intenditori per “pulire” la bocca e prepararla al sapore pieno del caffè. Porgere sul piattino anche un cioccolatino, un biscotto o una caramella, è un gesto generalmente molto apprezzato dalla clientela.
     
  1. Il servizio al tavolo
    Quando si porta il caffè al tavolo, la tazzina può essere accompagnata da un’ampia scelta di zucchero e dolcificanti e da un bricco con latte caldo o freddo –specialmente nella fascia oraria delle colazioni. L’aspetto fondamentale del servizio sta nella velocità, per evitare che la bevanda arrivi al cliente con una temperatura inadeguata.